NU FRUNGILLO CECATO di Eduardo SCARPETTA

Con questa commedia inizia l’attività teatrale della “Nuova Compagnia Teatrale LE VOCI DI DENTRO di Salerno”. E’ stata la prima commedia a cui ho partecipato con tanti amici dell’Oratorio Salesiani di Salerno. Direttore dell’Oratorio Don Pierino DEL VENTO che per l’occasione fungeva anche da regista. Osvaldo LIGUORI era Felice Sciosciammocca. E’ seguita, poi, una lunga esperienza teatrale, durata anni, con “LE VOCI DI DENTRO” (Cosimo Caliendo, Dario Avagliano e Gaetano Fasanaro)  che, nel frattempo, aveva preso il posto della compagnia oratoriana improvvisata. Tante esperienze teatrali in giro per la regione e fuori regione, la curiosità per il teatro sperimentale, le serate passate al circolo “LE BOTTEGHELLE”, gli incontri universitari con il professore MANGO e tanta, ma tanta passione. Senza più impegni lavorativi, pensionato, con gli operatori parrocchiali della Chiesa di San Demetrio di Salerno, parroco Mons.Mario Salerno, organizzo un gruppo che ancora oggi mi segue, con professionalità e stima: Angela LANDI, Antonio CUCCIA, Clelia OLIVIERI, Simonetta LANDI, Marco REGGIANI, Roberto QUATTRUCCI, Maura IADEMARCO, Ilaria DE GENNARO, Salvatore FERRARO, Francesco FARINA, Pompeo MARTONE, Bernadette LANDI, Ferdinando MEMOLI, Aniello SOLFINO, Alessandro BORGIA, Rita DI GIACOMO, Tania CARUSIO, Matteo D’AGOSTINO, Marilina MANGO, Marco DE SIMONE, Giovanni REGGIANI ed il sottoscritto Gioacchino REGGIANI.

LA FORTUNA CON LA EFFE MAIUSCOLA di Eduardo DE FILIPPO

GENNARENIELLO -> TOMMASINO
Figlio unico, molto viziato, anche in ragione di un lieve RITARDO MENTALE, è apatico, abulico e trascorre le sue giornate mangiando e chiedendo continuamente cibo alla madre. Violento con la zia Fedora che, non sopporta perché vecchia e pettegola, quando Gennaro, il padre, decide di andare via di casa egli diventa il difensore della famiglia e resta con la madre promettondole di andare a lavorare per mantenerla.
NATALE IN CASA CUPIELLO -> TOMMASINO
Detto “Nennillo” , un vezzeggiativo che ne sottolinea la immaturità. Tommasino è uno scansafatiche e pure mariuolo, si vende gli indumenti dello zio. Coccolato e viziato dalla madre, ha, però, un rapporto conflittuale con il padre Luca. Questi lo definisce <ladro matricolato>,<brigante>,<delinquente>,<carogna>. Comunque, lo giustifica, perché il ragazzo da piccolo è stato malato, ha avuto la malattia dei nervi, e, per questo, fa i dispetti, ma poi è affezionato e vuole bene alla famiglia.
LA FORTUNA CON LA EFFE MAIUSCOLA -> ENRICUCCIO
Per gli inquilini è un tormento. Con la fionda rompe gli specchi: è dispettoso e pure malatiello. Il suo ” ritardo mentale ” non gli impedisce di essere furbo. La sua anima semplice, da bambino, ed il suo atteggiamento esplosivo, sono un antidoto contro le mistificazioni e le maldicenze. Pur nella sua limitatezza infantile: <…è infantilito…>, comprende le ristrettezze economiche della famiglia e si adopera, come può, per evitare che il padre firmi il contratto di adozione. Tommasino, riscopre il sentimento di figlio, quando il padre decide di autodenunciarsi e riacquistare l’onestà perduta; tanto
da affidargli il suo amato pupazzo.

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@lafortunaconlaeffemaiuscola

CYRANO DE BERGERAC di Edmond ROSTAND

Palazzo di Borgogna
La sala del palazzo di Borgogna nel 1640. Una tettoia allestita ed addobbata per gli spettacoli. Un lungo quadrato con la scena che si vede di scorcio. Si due lati della scena ci sono panchine lungo le quinte. Il sipario è formato da due tele che si possono aprire. Due file sovrapposte di gallerie laterali, quella superiore divisa in palchi. Niente sedie in platea, che è la scena stessa del teatro.

“UN BACIO, DOPO TUTTO COS’È? UN GIURAMENTO FATTO UN PO’ PIÙ DA VICINO, UNA PROMESSA PIÙ PRECISA, IL SI AD UN ASSENSO, UN PUNTO ROSA SULLA I DI AMOR MIO…” CYRANO DE BERGERAC

Fervono i preparativi per la rappresentazione del 29 gennaio 2016 alle ore 20,30 presso il CINEMA TEATRO SAN DEMETRIO in Via Dalmazia SALERNO. IL GRUPPO E’ FORMATO DA : FEDERICA TORRI regista e coordinatrice, MARCO DE SIMONE nella parte di Cyrano e BERNADETTE LANDI in quella di Rossana e poi a seguire LUCA DE SIMONE, LUCA TASTARDI, CETTY DENTE, LUDOVICA D’ARIENZO, FRANCESCA GAETA, CLAUDIA LEONE, LUDOVICA FERRARO, NUNZIA SERRITELLA, SILVIA DELL’ANNO, EMANUELE RICCO, GIANMARIA CIBELLI, GIULIANO INDELLI, LUCA GRECO, MARCO DUARTE, MARCO REGGIANI E ROBERTO QUATTRUCCI,

@ilcyranodebergerac

LA FUCILAZIONE DI PULCINELLA di Giacomo MARULLI

Di che stiamo parlando ? Giacomo Marulli, nel 1897 scrive, su commissione del Cav. Vellotti, artista comico, la commedia in tre atti dal titolo “Vi che m’ha fatto frateme” e dal sottotitolo “La fucilazione di Pulcinella”. Con questa commedia, nel 1911, E. Scarpetta fece un film dal titolo “Tutto per mio fratello”. Nel cartellone del Teatro San Carlino, il 24 settembre 1876, compare un testo, sempre del Marulli, dal titolo “Pulcinella disertore e contadino, ncojetato da lo caporale Sciosciammocca, da lo sergente Battilocchio e creduto uccisore di un famigerato fuorbandito”. Il Marulli pare abbia preso la vicenda da una commedia di F. Cammarano dal titolo “Una strana somiglianza tra Pulcinella contadino e suo fratello disertore”. Siamo alla fine del periodo borbonico con Francesco II^ Re Delle Due Sicilie. Nasce il Regno D’Italia, per il Sud la dominazione piemontese. Lo scontento per le mancate riforme ed il sud depredato fecero nascere, in pochi anni, il fenomeno del brigantaggio sostenuto dai borboni e dalla Chiesa pure annessa al regno piemontese. L’ORGOGLIO MERIDIONALE.la fucilazione di pulcinella

@lafucilazionedipulcinella

MADAMA SANGENELLA di Eduardo SCARPETTA

DAL SAN CARLINO AL FIORENTINI :
Mentre il teatro italiano progrediva di giorno in giorno, il teatro dialettale restava stazionario. Il suggeritore continuava ancora a chiamare in scena gli attori bussando con la chiavetta sul tavolato del palcoscenico, l’addobbo scenico continuava ad essere primitivo e rozzo come una volta, e, malgrado tutto, si credeva ancora all’efficacia degli enormi cartelloni figurati che si attaccavano sulla porta del teatro sperando che il pubblico fosse baggeo a tal seguo da lasciarsi adescare dalle inverosimili avventure dipinte su quei pochi me tri di carta da un pittore di osteria. Chi era solito frequentare il teatro di prosa, e aveva sentito le commedie del La biche e dell’ Halevy e le pochades del Gondinet, dell’ Hennequin e del Najac doveva necessariamente sbadigliare assistendo alla rappresentazione d’una commedia del Cam- marano, dell’Altavilla e del Petito. I lazzi del Pulcinella non potevano non parere insipidi a chi aveva assaggiato le salaci arguzie dei dialoghi francesi; e chi si era abituato a vedere sulle scene attori ben pettinati e ben vestiti sopportava malvolentieri la sciatteria dei comici dialettali dai quali cominciava a pretendere quella stesso affiatamento, cui dedicavano tanto studio e tanta cura i capicomici delle compagnie italiane di prosa

@madamasangenella

 

DITEGLI SEMPRE DI SI di Eduardo DE FILIPPO

“FESTIVAL TEATRALE SANTARSENESE 2019″
PREMIO DELLA GIURIA TECNICA ” GIUSEPPE AMABILE”;
PREMIO GRADIMENTO DEL PUBBLICO;
PREMIO MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA.
Compagnia organizzatrice : Compagnia Teatrale “Sant’Arsenio. ieri, oggi e domani”.
Condivido con voi, amici di Facebook, i successi di “DITEGLI SEMPRE DI SI”. Un lavoro teatrale che, già alla sua prima rappresentazione, ad EREDITA di Ogliastro Cilento: “OGLIASTRO A TEATRO 2018″ viene premiata come ” MIGLIORE SPETTACOLO. Dopo Eredita, la “RASSEGNA SAN DEMETRIO 2018” e le tante repliche, a Luglio alla rassegna “SIPARIO APERTO 2018” di Montecorvino Rovella, premio come “MIGLIORE SPETTACOLO”, premio come migliore attrice caratterista ( Simonetta LANDI) e premio migliore attore (Roberto QUATTRUCCI). Questa sera al “FESTIVAL TEATRALE SANTARSENESE” ancora premi. Merito di tutto questo gli attori: @ANGELA LANDI, @CLELIA OLIVIERI, Maura IADEMARCO, SIMONETTA LANDI, TANIA CARUSIO, RITA DI GIACOMO, @MARCO REGGIANI, @ROBERTO QUATTRUCCI, SALVATORE FERRARO, @POMPEO MARTONE, FRANCESCO FARINA, @MATTEO D’AGOSTINO, @ANIELLO SOLFINO, FERDINANDO MEMOLI, ALESSANDRO BORGIA, @ANTONIO CUCCIA (aiuto regia), @Giovanni REGGIANI (organizzazione). AD MAJORA SEMPER.
@Gioacchino REGGIANI (regista).

GLI ESAMI NON FINISCONO MAI di Eduardo DE FILIPPO

Cinema San Demetrio
Nero, grigio e bianco, per indicare le tre stagioni della vita: la giovinezza, la maturita’ e la vecchiaia. La speranza, la responsabilita’ e la delusione. Costantemente sotto esame dalla ipocrisia e dalla maldicenza degli amici e dei futuri parenti. L’ invidia, la gelosia di “La Spina”, il perbenismo dei suoceri, il tradimento di Gigliola e dei figli, quanto basta per radicarsi in un mutismo assoluto. Un racconto-confidenza con il pubblico che porta Guglielmo fuori dalla finzione scenica, alla ricerca di un pietoso sostegno. “Rifare gli esami agli altri e’ un vizio dell’uomo. Perfino l’elogio funebre diventa un’esame…io mi auguro che chi vede questa commedia non possa piu’ pronunciare parole di circostanza ad un funerale”. Ogni esame andra’ affrontato per sopravvivere, non esiste quello finale perche’ c’e’ un rendiconto che ci aspetta nell’ AL di LA’.

Gioacchino REGGIANI

Salerno 12/04/2019

AL “TEATRO NUOVO” NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETA’

Ieri sera al TEATRO NUOVO di Salerno. Per noi che facciamo teatro con passione ed amore, è importante sapere di essere utili. È importante sapere che il nostro impegno settimanale per le prove, per la ricerca dei costumi di scena, per la realizzazione della scenografia, è finalizzato ad uno bisogno di carità e solidarietà. Con noi il nostro parroco Mario Mons Salerno e tutti gli operatori della nostra parrocchia. Ringraziamo la “LIONS CLUB International” per averci dato l’opportunità di essere utili al progetto umanitario “SALVA LA VITA”, raccolta fondi per i bambini cardiopatici nel mondo. Noi ci siamo.

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LU CURAGGIO DE NU PUMPIERO NAPULITANO

LA MASCHERA E LA SEMIMASCHERA.
Intorno a Pulcinella e Pascariello si evolvono nuove tipologie comiche che, pur non prevedendo l’impiego della maschera, si contraddistinguono per il carattere fisso che l’interprete porta in scena. Tali sono, ad esempio, il “guappo” di Raffaele Di Napoli, il “buffo barilotto” di Pasquale De Angelis, il “flemmatico” di Pasquale Altavilla: Salvatore Di Giacomo conia la definizione di «semimaschere» ossia maschere a volto scoperto. Tra di esse occupa un posto di rilievo Felice Sciosciammocca, nato dalla penna di Eduardo Scarpetta, colui che visse da protagonista incontrastato gli ultimi, complessi anni di vita del San Carlino.
Di Giacomo nel decimo capitolo della Cronaca lo presenta ai lettori con efficacissima immediatezza sia dal punto di vista biografico che artistico.
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MISERIA E NOBILTÀ – TEATRO NUOVO

Il 07/09/2017 ore 20,30 TEATRO NUOVO in Via Valerio Laspro – Salerno, manifestazione ESTATE… CON NOI 2017 parrocchia di Santa Maria della Consolazione, la compagnia teatrale LE VOCI DI DENTRO di Salerno della Parrocchia di San Demetrio, ha rappresentato  la commedia di Eduardo SCARPETTA “MISERIA E NOBILTÀ”. Un lavoro teatrale più volte replicato oltre che in provincia, anche fuori regione. Come per la rappresentazione di PAESTUM anche al TEATRO NUOVO il personaggio di “Peppeniello” è stato meravigliosamente interpretato dalla giovane attrice Rossella CUCCIA in assenza del piccolo Michelangelo IZZO. La serata è stata  piacevolissima, per la presenza di un folto  pubblico e per l’ospitalità ricevuta. La prossima tappa sarà a Battipaglia il 14 ottobre 2017. Evviva il teatro. IMG-20170908-WA0135